Giovanni Giacoia e Giuseppe Giacoia, (T)here, 2017-2018
Giovanni Giacoia e Giuseppe Giacoia, (T)here, 2017-2018
 
(T)here è un progetto di una mappa comunitaria iniziato nel luglio 2017, con azioni performative e camminamenti sul territorio urbano di Latronico, che vede la sua conclusione con l’inaugurazione di un’opera permanente in località Arenara.
 
 
 
La scultura, installata in un ambiente naturale, consiste in un blocco di pietra grigia di Latronico sulla quale sono stati creati 23 vuoti e 23 tasselli incisi con iscrizioni in forma simbolica.
Le iscrizioni sono la sintesi delle informazioni sensoriali raccolte durante le ricognizioni sul territorio che, Giovanni e Giuseppe Giacoia, hanno proposto alla cittadinanza.
 
 
L'inaugurazione dell'opera (T)here di Giovanni e Giuseppe Giacoia e dell'opera Billboards di Maurizio Montagna, 11 agosto 2018
 
 
Il progetto ha utilizzato le mappe come formazioni astratte simboliche e il camminare come gesto estetico ed esperienziale; si è sviluppato in due fasi: la raccolta delle Scatole mnemoniche e la semina dei Sigilli sui tasselli.
Durante la raccolta, i partecipanti, attraverso l’uso consapevole dei sensi e usando le Scatole mnemoniche, hanno accumulato informazioni passeggiando sul territorio; nella fase della semina i segni, le tracce e le percezioni sensoriali, raccolte in forma scritta o disegnata, sono state ridotte a elementi visuali essenziali sotto forma di sigilli.
I sigilli condensano memorie, auspici, ricordi e desideri cosparsi sul territorio.
 
 

(T)here riflette sulla distanza tra mappa cartografica e realtà, tra il lì (there) e il qui (here); tra realtà fisiche e rappresentazioni visuali. Apre un dialogo sull’idea di luogo, sulla relazione tra migrazione e permanenza e sulla costruzione dell’identità di un territorio.
La forma scultorea si compone di una roccia che conserva la sua natura e che permane sul luogo, mentre i sigilli sono mobili, mostrano l’intervento attivo dell’uomo e il desiderio di comunicare realtà visibili.

L’opera, contiene in sé una mobilità, i sigilli sono estraibili e potrebbero essere rimossi dalla roccia madre per essere custoditi in altri luoghi, come semi sparsi ovunque. Nel retro di ogni sigillo sono riportate le coordinate geografiche e nel tempo le persone potrebbero ricongiungerli alla roccia madre.

 
 
 
 
 
Le foto che seguono sono relative alla presentazione del progetto (T)here e alla distribuzione delle scatole mnemoniche ai partecipanti, avvenuta il 7 agosto 2017 presso la Residenza per l’arte contemporanea Maddalena Maturo, Latronico
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Giovanni Giacoia nato a Latronico (PZ), vive e lavora a Glasgow, Scozia. È insegnante di Arti Applicate al CoGC e artista ospite alla Glasgow School of Art. Lavora con diversi materiali e pratiche artistiche: disegno, pittura, stampa, film, mixed media e performance. Dopo essersi laureato in Pittura e Stampa alla Glasgow School of Art, ha conseguito un MFA alla School of Visual Arts a Boston University, USA.
Mostre: 2018 Sleeping With Mary Shelley (COGC, Glasgow), HOMO: Home of Multiple Occupancy (Transmission Gallery, Glasgow); 2017 The Art Confessional (GOMA, Glasgow), I Can’t Compete I’m not Complete (CassArt Space, Glasgow), An Alien Word You Want to Say (GOH 2017, Venue 66); 2016 Paste Applied to Waste with Taste (The Reading Room at Whiteinch Library); 2015 Integrity (The Glue Factory); 2014 Big Red Shindig (Boston Center for the Arts, Boston MA), Convergence (808 Gallery) e Neither Heads Nor Tails (808 Gallery, Boston MA);2013 Resident 13 (Royal Scottish Academy, Edinburgh, Scotland) and Just Like a Washing Machine: Think Pure Thoughts  (BU Commonwealth Gallery, Boston MA); 2011 Biennale nel Mondo, parte della 54° Biennale di Venezia.
La prossima esposizione alla Fragmentation, Repetition, Replication and Linearity al Mount Florida Gallery & Studios, a Glasgow.
Premi: 2013 l’ Howard Gotlieb Archival Research Center Prize, il Boston Young Contemporaries 2013 Jury Prize; 2014 the Vermont Studio Center fellowship.
Collezioni pubbliche e private: Howard Gottlieb Archival Research Center (Boston, USA); Royal Scottish Academy, Richard de Marco Archive (Edimburgo, Scozia); CoGC Art Foundation.

Giuseppe Giacoia nato a Latronico (PZ) dove vive e lavora tra artigianato, apicoltura e creazioni di arti visuali. La sua pratica artistica spazia dalla scultura al design, dalla fotografia al video, includendo performance e composizioni di musica concreta.
Collaborazioni: 2017 Libro Corpo e Anima, performance (Mula+, Latronico), La Passione del Grano (Wurmkos, PAV Torino); 2016 Vasto Mondo con Francesco Bertelé (Museo Pecci, Prato); 2014  Centocapre con Fracesco Bertelé, Madely Schott e Pietro Rigolo (Associazione Vincenzo De Luca, Latronico); 2015 Centocapre (Kunstnernes Hus, Oslo).
Giacoia (aka Gustaf Turmak) è stato vincitore nel 2016 del Call for Works dedicato alle sorgenti sonore autocostruite  con l’opera Ho Steso le Pietre al Vento, selezionato nel settembre 2017, nell’ambito di Tempo Reale Festival al Museo del ‘900 di Firenze.


 
 
L’Associazione Culturale Vincenzo De Luca prosegue il progetto A Cielo Aperto, a cura di Bianco-Valente e Pasquale Campanella, attività di ricerca nel mondo dell’arte contemporanea e costruzione di un museo diffuso all’aperto, in cui diverse opere permanenti dialogano con l’ambiente montano nel Comune di Latronico in Basilicata.