Maurizio Montagna, Billboards, A Cielo Aperto 2018
 

L’Associazione Culturale Vincenzo De Luca presenta l’opera permanente Billboards del fotografo Maurizio Montagna, nell’ambito del progetto A Cielo Aperto, a cura di Bianco-Valente e Pasquale Campanella, attività di ricerca e sperimentazione nel mondo dell’arte contemporanea nel Comune di Latronico.
Maurizio Montagna, dopo aver tenuto un workshop di fotografia del paesaggio a Latronico nel 2017, ha sviluppato il progetto di un’opera permanente in località Arenara.
Billboards trae le sue radici da una ricerca personale dell’artista di cui fa parte anche l’omonimo progetto editoriale pubblicato nel 2008, un rigoroso catalogo che ritrae più di 80 cartelli pubblicitari di grande formato in disuso, fotografati in serie. Un progetto attraverso una lettura documentaria che non fa leva su quello che il cartello inquadra o delimita, ma seleziona e costruisce oggetti collocati nel paesaggio e interpretati come ready made. Eliminando la loro funzione, gli espositori e i pannelli pubblicitari acquisiscono una peculiare indipendenza, si trasformano in sculture e installazioni. Difatti, Billboards è un’installazione sull’osservazione del paesaggio in cui l’artista-fotografo ci pone di fronte a un cartello pubblicitario di 6 metri per 3, senza fondo, in modo che noi possiamo, come in un fotogramma, osservare una porzione di paesaggio che in questo caso muta col passare del tempo. L’idea della temporalità e della mutevolezza dell’immagine fa sì che l’opera di Montagna non sia un semplice “oggetto”, un ready made del mondo dell’arte, ma un dispositivo per capire e interpretare le immagini in una visione immersiva della realtà. Sicuramente tra i fotografi contemporanei, Luigi Ghirri ha realizzato interessanti immagini su oggetti che incorniciano una parte del soggetto, non solo cartelli ma manufatti che si possono assimilare al concetto stesso di cartello/supporto, contenitore di una potenziale inquadratura del paesaggio. Inquadratura che, anche negli scatti dei cartelloni vuoti di Uriel Orlow, registra una visionarietà che non inquadra nulla al di fuori del cielo.
Al contrario, l’operazione concettuale che attua Maurizio Montagna è quella di una presa di coscienza rispetto al paesaggio che ci circonda, ai piedi del monte Alpi, che sovrasta Latronico, dove posiziona in un punto preciso un cartello defunzionalizzato. Oggetto non più di comunicazione pubblicitaria ma dispensatore di immagini continue e mutevoli, dove il passante o il visitatore diventano prioritari per la fruizione e la costruzione di questi frammenti di paesaggio.

 
 

Biografia

Maurizio Montagna lavora con la fotografia da 20 anni. I suoi lavori, realizzati con macchine fotografiche in grande formato, attraversano temi legati al paesaggio urbano, all’architettura e a studi legati alle varie modalità espressive della fotografia. Realizzando progetti articolati che creano relazioni tra linguaggio e  rappresentazione, il suo lavoro mette in discussione la stessa potenzialità documentaria della fotografia.
2018 Verso la Grande  Brera, Palazzo  Citterio, Milano; 2017 II°International Photography and Video, Biennale Changjiang Museum of Contemporary Art, Changjiang China; 2016 Maurizio Montagna  - Passaggi di Sguardo e Tempo tra Salerno e Reggio Calabria - SP 3, Gallery Treviso; Verso il Mediterraneo, Sezioni del paesaggio da Salerno a Reggio Calabria, Palazzo Poli, Roma;
2015 Aldo Andreani architetto, Palazzo Te, Mantova Italia; 2014 Fundamen tals, XXIV Architecture Biennale, Arsenale, Venezia, Italia; 2012 Peripheral Visions: Italian photography in context, 1950s - Present, the Bertha and Karl Leubsdorf art gallery, Hunter College New York, Stati Uniti.
Premi: 2009 Gallarate award in contemporary photography, Terzo Paesaggio, civic gallery of modern art, Gallarate, Italia; 2007 Statement Paris Photo, international exposition, 8 artists of the emerging scene represents Italy and expose their works at the Carrousel du Louvre, Parigi, Francia; 1999 Les laurate de la galerie d’essai, Le Rencontres International de la Photographie d’Arles award, Arles Francia.
Monografie: 2016 Aldo Andreani Architetture, immagini, visioni, Electaarchitettura editore;
2009 Giulio Minoletti Architetto, Schine editore; 2008 Billboords, Damiani editore;
2004 Albedo, the Plan editore.

 

Associazione Culturale Vincenzo De Luca
L’Associazione Culturale Vincenzo De Luca si costituisce nel 2005 a Latronico, in Basilicata. Ha promosso, autofinanziandosi, il progetto A Cielo Aperto, un’occasione per fare il punto sul senso e sui possibili sviluppi dell’arte in relazione a un contesto locale e alle sue specificità. La progettualità praticata nei laboratori è stata un elemento fondamentale per il dialogo e il coinvolgimento dei cittadini. La politica culturale messa in atto si inserisce nel dibattito in corso sull’arte contemporanea, per lo sviluppo di un localismo consapevole, da cui far emergere storia, forme materiali e simboliche che accrescano il valore di spazio e luogo pubblico.