Stefano Costanzo, Batteria a Ombra - A Cielo Aperto 2022

Stefano Costanzo, Batteria a Ombra - A Cielo Aperto 2022

L’Associazione Culturale Vincenzo De Luca presenta Batteria a Ombra, un laboratorio di improvvisazione sonora di Stefano Costanzo, a cura di Giuseppe Giacoia e Francesco Puppo. Un progetto su sonorità sperimentali e performative, nell’ambito di A Cielo Aperto che ha avviato da anni una ricerca sulle pratiche dell’arte in relazione alle specificità del proprio territorio.


Il noto compositore e batterista campano Stefano Costanzo conduce da anni una ricerca musicale che investe diversi piani espressivi e stilistici: dal gruppo Tricatiempo, di impianto jazzistico dalle sonorità vicine al post-rock e alla musica elettronica, al duo Cadaver Mike per
l'improvvisazione radicale e alle infinite ricerche sul suono “espanso e dilatato”, in cui vuoti e pieni, suoni e silenzi prendono forma in un processo di lenta accumulazione e sottrazione, in continua trasformazione.


Nel laboratorio di improvvisazione sonora, il musicista lavorerà in modo corale con i cittadini di Latronico, sperimentando molti approcci e percorsi in cui percepire il suono come illusione e inganno, attraverso l’utilizzo delle tecniche estese e delle pratiche non convenzionali dello strumento a percussione per eccelllenza: la batteria.
La scelta di lavorare sull’improvvisazione è determinata dalla convinzione di non seguire uno standard, ma di far emergere in modo estemporaneo condizioni libere da qualsiasi regola, senza un controllo che ne condizioni gli esiti. Un suono che si manifesta come metafora della propria realtà e di cui si accetta il gioco dell’incertezza, della non-univocità.


Durante il workshop saranno discussi alcuni aspetti dell’improvvisazione tonale e atonale. I partecipanti potranno utilizzare anche un loro strumento musicale reale o autocostruito. Si prenderanno in esame i suoni prodotti e le loro connessioni per sviluppare la conoscenza e il piacere a produrre suoni.

Stefano Costanzo sperimenterà un trompe-l’oreille, cioè il far accadere le cose, intervenire sulla realtà, cercando di illudere e ingannare chi ascolta. Si vogliono creare degli effetti sonori sull’ascoltatore come se si “celasse un segreto”, far credere qualcosa che non è, o meglio, restituire un contenuto diverso per sovrapporre al mondo reale un altro mondo. Dimensione che corrisponde alla strategia di una simulazione, di un’illusione per creare “altro” da quello che sta avvenendo e si sta sentendo.
La determinazione di un suono per “vedere con le orecchie”, così come nella pittura, durante il Barocco, si sviluppò il trompe-l’ oeil per ingannare l’occhio, utilizzando espedienti pittorici per creare nell'osservatore l’illusione di guardare oggetti reali e tridimensionali, disegnati in realtà su superficie bidimensionali.



A conclusione di questa esperienza sull’improvvisazione del suono, il musicista e il gruppo di partecipanti al laboratorio, presenteranno in una performance pubblica il percorso di ricerca sonora sviluppata.

La partecipazione agli eventi è gratuita, i partecipanti dovranno rispettare il distanziamento fisico e le altre misure anti-COVID 19.

Biografia

Stefano Costanzo, batterista ipercinetico fondatore dei Tricatiempo, ha collaborato con musicisti del mondo della musica improvvisata quali Evan Parker, Michel Doneda, Markus Stockhausen, L’ Occelle Mare, Mike Cooper, Roberto Bellatalla, Andy Guhul, Abstract Compost, ecc. ma anche con jazzisti del calibro di Dario Deidda.
Nel 2018 è stato scelto da Roberto De Simone come rumorista per la sua rilettura della tragedia del Titanic.
Con base a Napoli, è in continuo movimento, prevalentemente con il duo post-dub/free-jazz Cadaver Mike insieme a Guido Marziale aka Eks, e con Oportet ovvero un trio con il quale affianca le sue composizioni alla improvvisazione radicale, e con il suo solo di batteria e oggetti vari.
Dalla fine del 2019 ha iniziato la sua collaborazione con i Klippa Kloppa, storico gruppo underground casertano.
















































 


L’Associazione Culturale Vincenzo De Luca si costituisce nel 2005 a Latronico, in Basilicata. Autofinanziandosi, dal 2008 promuove la residenza per artisti e il progetto di arte pubblica A Cielo Aperto, a cura di Bianco-Valente e Pasquale Campanella, per la costituzione di un museo diffuso all’aperto, in cui sono presenti diverse opere permanenti che dialogano con l’ambiente montano e la parte antica del paese di Latronico. Dal 2017 avvia un laboratorio di ricerca sul suono e la performance, a cura di Giuseppe Giacoia e Francesco Puppo; dal 2019 amplia il programma di residenze artistiche con il progetto Stato in Luogo, a cura di Giovanni Viceconte. Ha attivato un gruppo di ricerca nazionale sulle pratiche dell’arte in rapporto ai territori liminari ed è tra i soci fondatori di STARE, Rete delle Residenze d’artista italiane.


Info
Associazione culturale Vincenzo De Luca
Vico Settembrini 2 – Latronico (PZ)
Tel 0973 858896, cell. 339 7738963
associazionevincenzodeluca@gmail.com
www.associazionevincenzodeluca.com

A Cielo Aperto | Stampa | Testi | Chi siamo | Contatti